Trascrizione delle risposte di Stella Moris Assange alle due domande di Pressenza

durante la conferenza stampa tenutasi presso il Club Svizzera della Stampa a Ginevra, 2023-07-10

La traduzione delle domande e delle risposte si trova accanto.


PRESSENZA: Mic! Stella, first let me say how much we all admire the fight you’re conducting for Julian – your courage and your stamina! I have two questions: the first is regarding what activists can do. We call, we now call “Day X” the day that the Court – the British High Court – will announce whether they will grant a further audience to Julian. If they don’t, that would be the last chance he has in Britain, as you mentioned. So, we are planning a mass demonstration in front of the High Court and hanging up --in countries around the world – hanging up yellow ribbons outside the embassies. I was wondering if there is anything else we can do, in your opinion?

But that’s “Day X”: there is also “Day Y” which is the day when the police van comes to Belmarsh prison to take Julian to the airport (we hope that that does not ever come!). But if it does, what can we do to forcefully show our disapproval of that act? Do you have any suggestions for us as activists?

That’s the first question. My second question regards Julian and…

MODERATOR: Sir, Stella will answer first your first question. Then you will ask a second brief one. Thank you. Stella?

STELLA: Well, yes, there is something we call “Day X” which is… we don’t have a date for the final hearing but it’s coming and so the day we know which dayit is, we will change “X” for the actual date. That’s for people to organize. There is no utility in differentiating “Day X” and “Day Y”, “Day Y” being the day of his extradition, [because] we don’t know if it will be the same day. This is the urgency that I’m trying to convey: [it] is that Julian is in an extremely precarious situation; he could be extradited within a matter of weeks.


Obviously this public hearing has to happen first, but we don’t know what happens from there. And the way that… the kind of thing that we’ve witnessed over the years when it come to Julian is to expect the unexpected, to expect extreme measures, to expect rules being broken, and all sorts of things. And so don’t – DON’T – delay in preparing for “Day Y”. Prepare for “Day Y”! There are various actions that activists can take. I have a toolkit which I have tweeted out that has various… that is being updated ongoingly. So I would urge people to go and look at the toolkit and also sign up to the “Don’t Extradite Assange” website newsletter.

MODERATOR: OK. Sir, your second question but please a brief one, thank you.

PRESSENZA: Yes, ok. [To Stella:] Yes, we’re translating that toolkit into Italian for our Italian activists. The second question is about Julian’s future. It’s clear that the United States and the United Kingdom – Great Britain – do not want to permit Julian to be free because they do not want him to start WikiLeaks up again and make new revelations. So, is there some compromise solution between absolute freedom and not starting up WikiLeaks.

For example, would Julian accept to live in some small, isolated town in Australia, with you and the family, and with no Internet connection so that he cannot do any – as far as the United States and Britain are concerned – any damage any more?

STELLA: Well, WikiLeaks legacy is there to stay. WikiLeaks has published authentic documents that journalists use to do their in-depth investigations – and continue to do so, because what you have there is a high resolution history without a filter of public relations projection, and so on. So I don’t think WikiLeaks needs to prove itself.

And, in terms of Julian, Julian has to have his life back – and I’m talking has to leave a two by three metre cell where he has spent four and a half years, almost, and be able to walk through a park and hold his children’s hands without the regime of a prison Visitor’s Hall, and go to a restaurant and go to the movies… and all these things. Julian needs his life back.

He’s not… you know, this is… I understand Julian’s historical significance, his contribution to journalism and all that. But Julian is more than what he has done. Julian’s a man that needs to be able to live his life. And that’s my priority, that’s our priority: we need to be able to be a family and… all these… considerations that you, that the question refers to, I don’t think… I don’t think that they’re relevant because we’re talking about a man that needs to regain his freedom and get his life back.

MODERATOR: Ok, we’ll come back. And two more questions...


PRESSENZA: Mic! Stella, anzitutto permettimi di dire quanto ammiriamo la lotta che Lei sta conducendo per Julian – il Suo coraggio e la Sua resistenza! Ho due domande: la prima riguarda ciò che potranno fare gli attivisti. Noi chiamiamo "giorno X" il giorno in cui la Corte – l'Alta Corte britannica – annuncerà se concederà o meno un'ulteriore udienza a Julian. Se non lo farà, quella sarà l'ultima possibilità per lui in Gran Bretagna, come ha già detto. Stiamo quindi pianificando una manifestazione di massa davanti all'Alta Corte e appenderemo – nei Paesi di tutto il mondo – nastri gialli fuori dalle ambasciate. Mi chiedevo se c'è qualcos'altro che possiamo fare, secondo te?

Ma questo è solo il "giorno X": c'è anche il "giorno Y", ovvero il giorno in cui il furgone della polizia arriverà alla prigione di Belmarsh per portare Julian all'aeroporto (speriamo che non arrivi mai!). Ma se dovesse accadere, cosa potremo fare per mostrare con forza la nostra disapprovazione per quell'atto? Ha qualche suggerimento per noi attivisti?

Questa è la prima domanda. La mia seconda domanda riguarda Julian e…

MODERATORE: Scusi Lei, Stella risponderà prima alla Sua prima domanda. Poi Lei farà una seconda breve domanda. Grazie. Stella?

STELLA: Beh, sì, c'è una data che chiamiamo "giorno X" che è... non sappiamo ancora la data dell'udienza finale, ma sta per arrivare e quindi il giorno in cui sapremo quale sarà, cambieremo "X" con la data effettiva. È una cosa che spetta alla gente organizzare. Comunque, la differenziazione tra "giorno X" e "giorno Y", dove "giorno Y" è il giorno dell'estradizione, non ha alcuna utilità, [perché] non sappiamo se sarà o meno lo stesso giorno. Questa è l'urgenza che sto cercando di trasmettervi: Julian si trova in una situazione estremamente precaria; potrebbe essere estradato nel giro di poche settimane.

Ovviamente l'udienza pubblica deve avvenire prima, ma non sappiamo cosa succederà dopo. E il modo in cui... il genere di comportamenti che abbiamo constatato nel corso degli anni rispetto a Julian impone di aspettarsi l'inaspettato, di aspettarsi misure estreme, di aspettarsi che le regole vengano infrante e ogni genere di cose. E quindi non indugiate – non indugiate – a prepararvi per il "giorno Y". Preparatevi sì al "Giorno Y"! Ci sono diverse azioni che gli attivisti possono intraprendere. Ho un kit di strumenti che ho diffuso su Twitter e che contiene vari... che viene aggiornato continuamente. Invito quindi le persone a consultare il toolkit e a iscriversi alla newsletter del sito web "Don't Extradite Assange".

MODERATORE: Ok. Lei è alla sua seconda domanda, ma breve, grazie.

PRESSENZA: Sì, ok. [Rivolto a Stella:] Sì, difatti stiamo traducendo il toolkit in italiano per i nostri attivisti italiani. La seconda domanda riguarda il futuro di Julian. È chiaro che gli Stati Uniti e il Regno Unito – la Gran Bretagna – non vogliono permettere a Julian di essere libero perché non vogliono che ricominci con WikiLeaks e faccia nuove rivelazioni. Esiste quindi una qualche soluzione di compromesso tra la libertà incondizionata e [accettare di] non far ripartire WikiLeaks?

Per esempio, Julian accetterebbe di vivere in una piccola località isolata in Australia, con Lei e la famiglia, ma senza connessione a Internet, in modo da non poter più "fare danni", dal punto di vista degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?

STELLA: Beh, l'eredità di WikiLeaks è destinata a rimanere. WikiLeaks ha pubblicato documenti autentici che i giornalisti usano per fare le loro indagini approfondite – e continueranno a farlo, perché si tratta di dati storici ad alta risoluzione senza filtri dettati dall'esigenza di fare public relations, e così via. Quindi non credo che WikiLeaks abbia bisogno di dimostrare quanto vale.

E, per quanto riguarda Julian, Julian deve riavere la sua vita – e sto parlando di uscire da una cella di due metri per tre dove ha trascorso quattro anni e mezzo, quasi, e poter camminare in un parco e tenere per mano i suoi figli senza il regime della Visitor's Hall della prigione, e andare al ristorante e al cinema... e tutte queste cose. Julian ha bisogno di riavere la sua vita.

Lui non è... sapete, questo è... Capisco l'importanza storica di Julian, il suo contributo al giornalismo e tutto il resto. Ma Julian è più di quello che ha fatto. Julian è un uomo che deve poter vivere la sua vita. E questa è la mia priorità, questa è la nostra priorità: dobbiamo essere in grado di essere una famiglia e... tutte queste... considerazioni a cui lei fa riferimento nella domanda, non credo... non credo che siano rilevanti perché stiamo parlando di un uomo che ha bisogno di riacquistare la libertà e di riavere la propria vita.

MODERATORE: Ok, ritorneremo. Altre due domande...