ALCUNI TG IN ITALIA E NEL MONDO

IN ITALIA

 

NEL MONDO


RAINEWS24  


 EURONEWS, Lyon: italiano, inglese

TG3 (RAI3) 

 FRANCE24, Paris: francese, inglese

LA7-TG  

 ARD/DW, Bonn: tedesco, DW-tv / DW-text 

RADIO POPOLARE  
 
TELEVIDEO
TEXT 

 BBC RADIO (tg solo per abbonamento), Londra: inglese
 
 CNN TEXT (tg solo per abbonamento), New York : inglese


PANDORA.TV
 


 DD, Nuova Delhi: hindi, inglese (cliccare "Live"), inglese

LIBERA.TV  

 CNTV, Pechino: cinese, inglese (archivo)

INTERNAZIONALE (video)  

 PRESS TV, Tehran: persiano, inglese

RADIO CITTA APERTA  

 RT, Mosca: russo, inglese

PEACELINK ON AIR  

 TELESUR, Caracas: spagnolo, inglese (cliccare "Live")

N.B. Solo alcuni di questi siti video funzionano sotto Android; vanno visti di preferenza su un pc sotto Windows.

Come si vede, non esistono veri TG alternativi in Italia, solo siti con video di attualità (vedi il riquadro rosso).
Il motivo è semplice: i TG veri e propri costano parecchio e solo i poteri forti possono permetterseli.
Perciò le differenze tra i vari tg italiani si riducono a
mere sfumature tra correnti padronali.
E gli altri tg dell'UE?  Offrono sì vedute diverse, ma sempre in linea col padronato UE. Quindi cambia poco.
Per sentire in tv
fonti d'informazione realmente diverse, bisogna ascoltare i tg extraeuropei, sopratutto
i tg di paesi che gli USA, e di riflesso l'UE, stigmatizzano:
Russia, Iran, Venezuela e sempre di più la Cina.
.
(Non bisogna sapere la lingua di ogni paese; basta l'inglese, usato in parallelo da questi tg per il pubblico globale.)
.
Certo, ognuno di questi tg risponde ai padroni del proprio paese e perciò tace sulle loro magagne.
In compenso, svela le magagne da noi in Occidente, sulle quali i nostri tg tacciono. Non è poco.

Anche i maggiori giornali in Italia sono controllati (o, se “indipendenti”, condizionati*) dal padronato.
*attraverso la pubblicità e attraverso le banche, che possono porre limiti editoriali nel concedere finanziamenti.
Per avere, in italiano, notizie ed analisi davvero alternative, hai soltanto i notiziari webpoveri ma belli”.
.
(Attenzione, però, ai siti falsamente alternativi e ai bloggers reclutati per fuorviarti a disegno.)

Ecco alcuni
notiziari web italiani “poveri ma belli”, realmente alternativi e pienamente affidabili,
seguiti da un elenco di giornali alternativi online statunitensi.


ALCUNI NOTIZIARI WEB IN ITALIANO
(News sites in English below)


Voici dall'estero (notizie economiche tradotte): www.vocidallestero.it
Pressenza (agenzia stampa internazionale): www.pressenza.com/it
Nena News (notizie sul medio.oriente)*: http://nena-news.it
*per ricevere la NewsLetter, indicare un indirizzo email sulla homepage
Il Dialogo, rassegna stampa su: Brics, Islam
L'Antidiplomatico http://www.lantidiplomatico.it
Il Pane e le Rosewww.pane-rose.it
Znet Italy http://znetitaly.altervista.org/
MegaChip: http://megachip.globalist.it
Contropiano: http://contropiano.org
PeaceLink: www.peacelink.it
 

 
A FEW WEB NEWS SITES IN ENGLISH


Common Dreamshttps://www.commondreams.org/
Democracy Now https://www.democracynow.org/
In These Timeshttp://inthesetimes.com/
Free Speech TVhttps://freespeech.org/
RealNews https://therealnews.com/
Alternethttps://www.alternet.org/
Truthout https://truthout.org/
 





Qui sopra appaiono due termini apparentemente vecchiotti: padroni, padronato.  Così venivano chiamati gli imprenditori nel '68.
Oggi, però, questi termini, rinnovati, inglobano anche chi controlla la finanza, i grandi patrimoni, i capitali intangibili, le informazioni.
In pratica, il “padronato”, che sia italiano o mondiale, è quel "1%" della popolazione che il movimento Occupy ha denunciato.
Esso detiene il 50% delle risorse e cerca di dominarci, come oligarchia, lasciandoci solo le
sembianze della democrazia.
Un esempio di sembianza è il finto “pluralismo dei media” che si riduce, nei fatti, a mere sfumature tra diverse correnti padronali.
Che gli USA siano un'oligarchia, non una democrazia, lo dice l'ex Presidente Carter. Che l'Italia lo sia, lo dice persino il Censis.

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